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Bicocca Ieri

Bicocca è stato il cuore dell'area industriale che si era rapidamente costituita ai primi del Novecento e che ha rappresentato il simbolo dell'industrializzazione lombarda. Con l'espansione edilizia di Milano le campagne a nord della città erano state integrate ed ospitavano una serie di stabilimenti industriali. Il più popolare di questi stabilimenti era quello della Pirelli. La Pirelli arrivò ad occupare una superficie di oltre 700 000 m², comprendendo anche il principale centro di ricerca del gruppo. Inizialmente comune autonomo, la Bicocca fu annessa al Comune di Milano nel 1923, in un momento di forte espansione edilizia dell'area. In quell'epoca vennero realizzati viale Zara e viale Fulvio Testi A partire dalla fine degli anni settanta l'area industriale venne progressivamente dismessa. Nel 1984 anche Pirelli decise di delocalizzare la produzione a Settimo Torinese, con un impatto fortissimo sull'aspetto e sui progetti del quartiere. A partire dagli anni ottanta si aprì un dibattito sul recupero delle aree occupate. A un secolo esatto dalla stesura del Piano Beruto i successori di Giovan Battista Pirelli si imposero in prima persona all'interno del nuovo dibattito. La Pirelli doveva dismettere progressivamente le proprie aree industriali lungo il viale Sarca e nel 1985 indisse autonomamente un concorso internazionale per la risistemazione delle aree che si estendevano per una superficie di oltre 600.000 m². Vennero invitati a partecipare venti fra i più grandi architetti urbanisti del tempo. Il Comune di Milano approvò nel 1987 una variante al Piano Regolatore Generale sulle diverse aree di intervento e sull'uso futuro dell'area. Nel luglio del 1988 Leopoldo Pirelli proclamò il progetto vincitore, ossia quello di Vittorio Gregotti e Associati International. Da qui inizia la storia di BicoccaPoint, e dei suoi uomini, punto di riferimento per la costruzione e la vendita dell'intero progetto edilizio.